Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > Il viaggio in Africa
orge

Il viaggio in Africa


di Membro VIP di Annunci69.it Kimboy74
26.02.2026    |    2.554    |    1 8.6
"' Il secondo le aprì il culo con la lingua, leccando l'ano rosa mentre il terzo le ficcava il cazzo in bocca, spingendo fino in gola..."
Claudia era una donna da quaranta chili di curve esplosive, tette pesanti che dondolavano libere sotto le camicette aperte, e un culo tondo che implorava di essere afferrato da mani ruvide. Amava i maschi veri, quelli con cazzi duri e pelosi che la sfondavano senza pietà, facendola urlare di piacere mentre le palle sbattevano contro la sua fica bagnata. Ma suo marito, quel povero cristo di Luigi, era diventato impotente da mesi: il suo cazzo flaccido non si ergeva più, nemmeno sfiorando le labbra carnose di Claudia. La medicina aveva fallito – visite urologiche, pillole blu, iniezioni – niente. 'Dove la scienza non arriva, la magia sì,' aveva detto Claudia, decisa. Così, caricarono la vecchia Jeep e partirono per un remoto villaggio nel cuore del continente nero, alla ricerca dello stregone Bulla Kitityota, famoso per curare con pozioni e incantesimi i cazzi molli e le fighe insoddisfatte.

Portarono con loro anche la figlia Marta, una ventenne troia in erba con capelli neri lunghi, tette sode e una fica rasata che pulsava al minimo pensiero di cazzo. Marta era vergine solo sulla carta – aveva già leccato cazzi di amici a scuola e si era fatta sfregare il clitoride fino a venire, ma mai penetrata del tutto. Durante il viaggio polveroso, con la Jeep che sobbalzava sulle piste rosse, Claudia sfogò la frustrazione. 'a Papà non gli funziona più il cazzo, Marta. È inutile, quel verme.' Marta rise, le cosce accavallate sui sedili roventi. 'Sarà diventato frocio, mamma. Magari sogna cazzi altrui invece di fotterti la fica.' Luigi arrossì, balbettando proteste, ma il suo pacco rimase piatto come una tavola.

La sfortuna li colpì a metà strada: un gruppo di ribelli armati di machete e fucili li fermò in un'imboscata. 'Scendete, bianchi!' urlò il capo, un gigante muscoloso con cicatrici sul petto nudo. Li legarono e trascinarono per ore attraverso la savana, fino al villaggio di Kita Kita, un agglomerato di capanne di fango circondate da palme e fuochi crepitanti. Kita Kita, il capo tribù, era un colosso di ebano, alto due metri, con muscoli tesi e un cazzo leggendario – venti centimetri di carne nera venosa, sempre semi-eretto sotto il perizoma di pelle. Le donne nel villaggio erano rare, decimate da guerre e malattie; i maschi scopavano tra loro o con schiave occasionali, ma la fame di fica era palpabile.

'Voi spie!' ruggì Kita Kita, puntando il dito contro la famiglia tremante al centro della piazza polverosa. Luigi tremò: 'No, signore, siamo qui per lo stregone Bulla... per curare la mia... impotenza.' Marta, con gli occhi fissi sul rigonfiamento del capo, intervenne audace: 'No, lui frocio!' Indicò il padre con disprezzo. 'Non gli si alza il cazzo, è inutile.' Kita Kita rise, una risata profonda che echeggiò tra le capanne. I guerrieri ulularono. 'Tu invece, bianca con tette grosse, piacere cazzo?' chiese al padre, ma Marta rispose per tutti: 'Certo! Io sì, e anche mia mamma.' Il capo la squadrò, leccandosi le labbra spesse. 'Se vergine, sposare mio figlio. Qui donne finite, quasi estinte. Fica scarsa come acqua nel deserto.'

'Le donne rimangono,' decretò Kita Kita, afferrando Claudia per un braccio e tirandola contro il suo petto sudato. 'Tua moglie prendere io per scopare. Tu, frocio, vai via a piedi. Cammina fino al fiume, e non tornare.' Luigi, terrorizzato, annuì e si allontanò zoppicando nella boscaglia, il sole che lo cuoceva. Ma non andò lontano: un ruggito squarciò l'aria, e un leone enorme balzò dalle ombre, artigli affilati che lo sbranarono in pochi secondi. Il sangue schizzò sul terreno, le urla di Luigi si spensero in un gorgoglio. Dalla piazza, Claudia vide la scena e urlò: 'Cazzo!' Kita Kita capì male – pensò fosse un invito – e con un ghigno selvaggio, slacciò il perizoma, tirando fuori il suo cazzo assetato di fica: un mostro nero, spesso come una banana, con vene gonfie e glande viola che gocciolava pre-sborra.

Claudia, che non prendeva cazzo da più di un anno, sentì la fica contrarsi all'istante. I suoi occhi si spalancarono sul membro pulsante, e un brivido le corse tra le cosce. 'Cazzo... è enorme,' mormorò, ma il corpo la tradì: le mutande si inumidirono. Kita Kita non perse tempo: la spinse a terra sulla polvere calda, le strappò la gonna e le mutande con un gesto rude, esponendo la fica matura, labbra gonfie e clitoride eretto. La popolazione della tribù – una ventina di maschi nudi, cazzi duri in mano – si radunò in cerchio, segnandosi il petto con cenere rituale e masturbandosi piano. 'Guarda, frocio morto, ora io fottere tua donna!' ruggì il capo, e affondò il cazzo nella fica di Claudia con un colpo secco.

Lei urlò, il bruciore iniziale che si scioglieva in un piacere accecante: le pareti si aprirono intorno all'asta nera, succhiandola dentro mentre lui pompava con foga animalesca. Le palle pesanti sbattevano contro il suo culo, il sudore che colava dai corpi uniti. 'Sì... scopami, capo! Riempimi la fica!' gemette Claudia, le unghie che graffiavano la sabbia, le tette che rimbalzavano libere dalla camicetta strappata. Kita Kita grugniva, le mani che strizzavano i capezzoli duri, tirandoli fino a farla inarcare. La tribù applaudì, alcuni maschi che schizzavano sborra sul terreno in eccitazione vicaria. Claudia venne per prima, la fica che si contraeva in spasmi, squirtingando umori caldi intorno al cazzo invasore. Kita Kita seguì, scaricando fiotti densi di seme nero nel suo utero, traboccando lungo le cosce pallide. 'Prendi, bianca! Ora mia troia.'

Intanto, Marta fu trascinata via per l'esame della commissione tribale: tre elders muscolosi, cazzi eretti e coperti di oli rituali. La spogliarono nuda nella capanna del capo, le mani ruvide che palpavano ogni curva. 'Vergine?' chiese l'anziano principale, un vecchio con barba grigia e cazzo curvo. Marta annuì, ma loro non si fidarono: la misero a quattro zampe su una stuoia di paglia, e il primo elder le ficcò due dita nella fica stretta, sfregando il clitoride fino a farla gemere. 'Stringe bene... ma proviamo.' Il secondo le aprì il culo con la lingua, leccando l'ano rosa mentre il terzo le ficcava il cazzo in bocca, spingendo fino in gola. Marta succhiò avidamente, la saliva che colava, il corpo che tremava.

Non resistette a lungo: l' anziano principale affondò il suo cazzo nodoso nella fica, rompendo il velo con un colpo potente. 'Ahhh! Sì, scopatemi!' urlò Marta, i fianchi che spingevano indietro mentre lui la martellava, le palle che schiaffeggiavano il clitoride. Gli altri si unirono: uno nel culo, dilatandola con sputi e spinte lente; l'altro in bocca, facendola sbavare. La scoparono in tandem, i cazzi che pulsavano dentro i buchi, facendola venire con urla soffocate. 'Vergine sì, ma troia dentro!' dichiararono alla fine, dopo averla riempita di sborra calda – nella fica, nel culo e sulla faccia. Marta, ansimante e appiccicosa, sorrise: 'Ora sono pronta per il matrimonio.'

Il figlio del capo, un giovane snello di nome Kofi, aveva il cazzo piccolo piccolo – a malapena dieci centimetri, flaccido per natura. Il matrimonio fu una cerimonia di facciata: nudi sotto il sole, Marta con un perizoma di foglie e Kofi con un gonnellino. Ma dietro le capanne, Kofi consolava i maschi della tribù col suo culo stretto: si chinava per loro, lasciando che cazzi grossi lo sfondassero mentre gemeva come una puttana. Marta, invece, godeva come la troia che era: la prima notte, dopo i voti finti, Kita Kita la prese lui stesso, il cazzo paterno che la apriva in due mentre Kofi guardava e si masturbava. 'Papà... no, aspetta... ahhh, sì, fottermi!' implorò Marta, le gambe avvolte intorno ai fianchi del capo, la fica che schizzava umori sul suo ventre muscoloso.

Non contenta, Marta chiamò le sue amiche puttane via satellite – un gruppo di quattro coetanee italiane, troie assetate di avventura: Sofia la bionda con tette enormi, Giulia la rossa anal addicted, e le more Elena e Laura, esperte di gang bang. Non esitarono: volarono in Africa, fingendo un safari, e finirono dritte nel villaggio. I ribelli le rapirono allo stesso modo, ma loro risero: 'Portateci dal capo! Vogliamo cazzi neri!' Kita Kita le accolse con gioia, scopandole una per una nella piazza: Sofia a pecorina, il culo bianco che rimbalzava sul cazzo del capo mentre urlava; Giulia con due cazzi nel culo contemporaneamente, dimenandosi in estasi; Elena e Laura in un'orgia con i guerrieri, bocche, fighe e ani riempiti di sborra.

Si sposarono tutte con maschi della tribù – matrimoni forse finti, ma vere scopate quotidiane. Sofia si prese un guerriero con cazzo curvo, facendolo venire dentro di lei ogni alba; Giulia sposò un vecchio che le dilatava l'ano con bastoni e poi il suo membro; Elena e Laura condividevano un gruppo, incinte dopo settimane di seme tribale. Adesso, anni dopo, sono nati tanti bambini: meticci con pelle scura e occhi azzurri, che corrono nudi tra le capanne. Claudia è la 'regina delle fighe', scopata pubblicamente da Kita Kita e i suoi, la pancia gonfia di un altro figlio. Marta, con Kofi come copertura, si fa sfondare da chiunque, il corpo segnato da morsi e schiaffi. La felicità sta nel vivere nudi, sudati, scopando alla grande: cazzi che entrano ed escono, sborra che cola ovunque, urla di piacere che echeggiano nella savana. Lo stregone Bulla? Non l'hanno mai trovato, ma chi se ne frega – la magia è nel cazzo nero che non delude mai.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.6
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il viaggio in Africa :

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni